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Le Tradizioni

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Le Tradizioni
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Immagine della statua del Cristo Risorto portata in processione a Pasqua.
Città di tradizione e di eventi, Tarquinia ha un programma annuale intenso e colmo di manifestazioni. Il turista che la sceglie non ha proprio il tempo di annoiarsi.
L’inizio dell’anno vede l’appuntamento per i festeggiamenti di Sant’Antonio protettore degli animali. Un corteo di butteri in costume tradizionale e a cavallo segue il famoso carro sul quale una persona, nelle vesti del Santo, benedice la folla. Il carro è sapientemente ornato e riproduce un giardino con una fonte che scorre, alberi e animali vivi come oche, conigli, anatre, capre, maialetti e cavallini. La Messa celebrata in piazza Sant’Antonio si conclude con la benedizione di tutti gli animali portati in gran numero dai loro amici padroni. La festa continua per tutta la giornata con sfilate e giochi popolari.
Febbraio è il mese del Carnevale, un evento importante che coinvolge tutti i quartieri della città. I numerosi veglioni, alcuni dei quali in maschera, costituiscono occasioni d’incontri mondani; l’ultima domenica e il martedì grasso sfilano carri allegorici e gruppi mascherati. La Sagra della Castagnola promuove il dolce carnevalizio tradizionale.
La Pasqua è un momento importante e vissuto con grande commozione da tutti i tarquiniesi anche da coloro che risiedendo altrove i quali non mancano di rientrare in città per l’occasione. La tradizione religiosa si unisce a quella popolare. Il Venerdì Santo una lenta processione attraversa il centro storico: giovinetti vestiti con abiti d’epoca romana, mostrano gli oggetti della Passione, testimoniando il triste cammino che conduce alla crocifissione del Cristo.
La domenica di Pasqua, la Resurrezione (collegamento a http://www.cristorisortotarquinia.it/) viene salutata con la manifestazione più allegra e coinvolgente della tradizione tarquiniese. La statua lignea del Cristo Risorto, che la leggenda popolare attribuisce ad un carcerato divenuto cieco a conclusione dell’opera, preceduta da una selva di pesanti croci inghirlandate d’alloro, sembra correre tra due ali di folla sterminata e commossa. L’onore di trasportarla viene tramandato da padre in figlio. Avanza quasi danzando, accompagnata da una attesa, insostituibile e festosa marcetta suonata dalla banda cittadina e da fragorosi colpi di fucile sparati in aria, a salve, dai cacciatori locali; poi benedice la folla che l’attornia mentre il campanone della torre civica rintocca a festa.
Nel mese di aprile vengono celebrate le tradizioni della Tarquinia Medioevale. La Giostra delle Contrade allieta tutta la città e cavalieri in costume si misurano in gare di abilità. La primavera porta, però, tutti per le macchie in cerca di asparagi, di cicoria e di misticanza. Gruppi di gitanti si riuniscono negli spiazzi e, come un tempo i butteri, preparano nel “callaro” la tradizionale acquacotta. Nelle case si festeggia la bella stagione con le saporite frittelle di borragine.
La Festa della Merca, tenuta in occasione della marchiatura del bestiame brado nella zona della Roccaccia, è motivo di incontro per riscoprire la campagna di Maremma e rivivere la tradizione dei butteri locali e delle antiche sfide dei vaccari.
La protettrice della città, la Madonna di Valverde, viene festeggiata il primo sabato di maggio. In concomitanza a questo evento, si svolge a Tarquinia Lido la Mostra Mercato delle Macchine Agricole dove, oltre ai prodotti utilizzati in agricoltura (dagli attrezzi più semplici al mega trattore ultra accessoriato), sono esposti prodotti dell’edilizia, della nautica e dell’automobile. Nel centro storico, invece, la tradizionale Tarquinia in Festa valorizza i prodotti tipici della città.
A giugno, durante la festività del Corpus-Domini, le vie cittadine vengono ricoperte da un’Infiorata di petali di ogni tipo e colore che, grazie al paziente lavoro notturno di gruppi di giovani, si compongono in immagini bellissime.
La stagione estiva è quella più intensa. Oltre a godere della spiaggia e del mare, il turista può visitare mostre, partecipare a cene medioevali, sagre, visitare di notte i luoghi etruschi e del centro storico e scegliere tra le tante manifestazioni in programmazione: concerti, visite guidate, balletti, spettacoli teatrali all’aperto. Particolarmente importante è il Notturno Etrusco che vede l’esibizione di artisti di fama internazionale nei siti archeologici dell’Ara della Regina o presso la Tomba degli Aninas.
Il culmine della festa è il Carnevale estivo, durante il mese di luglio: sul Lungomare sempre più affollato vengono organizzati sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati.
Il Ferragosto al Lido viene festeggiato con una suggestiva e tradizionale processione notturna di barche ed uno spettacolo pirotecnico sul mare.
L’autunno è il periodo delle sagre e delle feste di quartiere: San Martino condivide gli onori con sua maestà il Fungo Ferlengo, che a Tarquinia è quasi una divinità. Stagione di caccia: nonostante la penuria di volatili, ancora gli spiedi si riempiono di tordi e quaglie.
A Natale, l’Associazione Amici del Presepio organizza un itinerario presepistico che attraversa tutta la città. Nelle chiese si ascoltano concerti e corali, nelle case ci si riscalda con la pasta alle noci, con i pampepati, i tozzetti e le fette al miele.

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