Presentato il masterplan per la rigenerazione delle Saline di Tarquinia

Il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, ieri ha presentato in audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati il progetto di riqualificazione del Borgo e della Riserva delle Saline di Tarquinia
Data:

05/03/2026

Saline di Tarquinia
© Agenzia del Demanio - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Il Progetto presentato dal Direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, mira a trasformare un’area di circa 170 ettari in un modello di rigenerazione sostenibile, capace di integrare tutela ambientale, valorizzazione culturale e sviluppo territoriale. Luogo di antichissima tradizione produttiva, riconosciuto per l’elevato valore degli habitat costieri e dell’avifauna migratoria, il sito conserva un unicum paesaggistico in cui si intrecciano storia, archeologia, biodiversità e memoria collettiva. 

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Ulteriori informazioni

Data di scadenza

31/03/2026

Luoghi di riferimento

Riserva naturale statale Saline di Tarquinia

La Riserva Naturale Statale denominata “Saline di Tarquinia” è un’area umida con elevata salinità marina (iperalina) che ha convissuto, per molti decenni, con un antico impianto per la produzione di sale (chiuso definitivamente nel 1997), ricavato, a sua volta, da una palude salmastra retrodunale. L’area copre circa 170 ettari occupati per lo più da vasche, quasi tutte comunicanti e occupate da acque poco profonde, salate e iperaline, separate da terrapieni in terra, pietra e legno ricavati su un substrato di sabbie marne. Il resto è sostanzialmente rappresentato da cordoni dunali, are retrodunali semi-steppiche, per lo più prive di vegetazione arborea, e canneti, La zona è stata utilizzata per l’estrazione del sale marino sin dall’età villanoviana; divenuta un importante porto di scambio per le popolazioni di Fenici, Etruschi, Greci e Romani, decade e viene abbandonata in età medievale. La ripresa dello sfruttamento del sale riprende nell’800, a opera dello Stato Pontificio, e cessa nel 1997. Le Saline di Tarquinia sono divenute un’area protetta nel 1980 in quanto gli viene riconosciuta la particolare valenza naturalistica di tale biotopo, che presenta caratteristiche ambientali particolarmente adatte per la sosta e la nidificazione di numerosi uccelli migratori. Dal punto di vista geologico la zona delle Saline di Tarquinia riflette la dinamica evolutiva della costa tirrenica tosco-laziale. E’ caratterizzata da sedimenti di mare poco profondo alternati da apporti terrigeni dalla terraferma con altre forme costituite da sedimenti depositatisi in epoche recenti. Dal punto di vista naturalistico le Saline sono caratterizzate da fattori ecologici altamente selettivi per gli organismi viventi, primo fra tutti il contenuto in sali dell’acqua e del suolo che varia sensibilmente durante l’anno.

Via Filippo Giorgi 01016 Tarquinia

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 05/03/2026 12:45

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